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IL FUNZIONAMENTO DELLA MEMORIA

Per qualunque uomo o donna che abbia il dono, o la sventura, di possedere una mente avida di sapere, è della più grande importanza ottenere tutte le informazioni che desidera, affinché, quando le esigenze dell'intelletto sono soddisfatte, il cuore possa parlare (Max Heindel).

La videocassetta della nostra vita

Possiamo definire in questo modo l'insieme di TUTTI gli episodi che abbiamo registrato dal concepimento in poi. Tra questi episodi vanno annoverati anche quelli vissuti in incoscienza come quelli del periodo prenatale e quelli vissuti in stato ipnotico, sotto anestesia totale oppure in preda ad un dolore fisico assai forte.

Secondo alcune Scuole Esoteriche, ed in particolare l'insegnamento di Max Heindel, noi memorizziamo in continuazione gli eventi circostanti, con tutto ciò che contengono, al fine di poterli esaminare nel periodo post-mortem in due fasi distinte che prendono il nome di Purgatorio e Paradiso. Questo fatto trova la sua conferma nei racconti di varie persone che sono state in punto di morte ed hanno riferito di aver visto scorrere tutto il "filmino" della loro vita.

Nel Purgatorio viene esaminato il filmino della vita soffrendo per tutto il male che abbiamo causato, direttamente o indirettamente. Nel Paradiso si rivedranno gli episodi in cui abbiamo aiutato o procurato gioia a qualcuno e proveremo gioia per questo.

Sembra accertato che la grande massa di coloro passano nell'aldilà, non sapendo nulla di queste cose, credono di essere ancora vivi e per qualche tempo (tre giorni al massimo) restano piuttosto perplessi per il pianto e le forte vibrazioni emotive dei parenti che piangono la loro dipartita.

Mediante l'ipnosi la veridicità dell'esistenza di un "filmino" che comprende tutta la nostra vita è facilmente riscontrabile, perché il paziente riprende coscienza di fatti e situazioni di cui non aveva più alcun ricordo; fatti che possono risalire alla più tenera età, al periodo prenatale ed anche a vite precedenti a quella attuale.

I Meccanismi per la memorizzazione

Il modo come i vari episodi della nostra vita vengono memorizzati nella memoria non è ancora molto chiaro ed è per questo che la ricerca di quelli presenti nella memoria subconscia ha mobilitato non poche scuole di pensiero. Anche l'insegnamento della Logosintesi sottolinea il fatto che alcuni episodi da noi vissuti nella sofferenza, specialmente nei primi anni, vengono memorizzati utilizzando una parte della nostra coscienza, una vera e propria dissociazione. Tali episodi non saranno più raggiungibili dalla nostra coscienza ordinaria.

Siccome l'insegnamento della Logosintesi non approfondisce come perché questi episodi vadano a creare una dissociazione della coscienza, vedremo di fornire una teoria attingendo a quegli insegnamenti che vanno sotto il nome di "Sapienza Antica" (vedere la Bibliografia in fondo alla dispensa).

Secondo tali Insegnamenti, nei mondi sottili dove gli episodi vengono registrati, la distanza non si misura in metri o chilometri, bensì in frequenza. Se due persone pensano alla stessa cosa, le frequenza dei loro pensieri sarà uguale ed esse saranno "vicine" nei mondi superiori (astrale e mentale).

Pertanto i vari filmini che costituiscono la nostra vita NON vengono registrati in sequenza cronologica (ieri, oggi, domani, ecc.), ma raggruppati a secondo della loro frequenza. Il filmino della nostra vita va perciò visto come un grappolo d'uva, dove ogni acino rappresenta i filmini di un certo tipo. Ad es. in un acino sono tutti i filmini con il papà, in un'altro tutti i filmini con la mamma, ecc.

Il quale modo i vari ricordi arrivano alla nostra coscienza?

Arrivano attraverso il cervello, dove arrivano le impressioni dal sistema nervoso che è intimamente collegato con il "serbatoio" dei ricordi localizzato nel Doppio eterico.

Il cervello, in questo contesto, può essere considerato come una "finestra" che ci permette di vedere solo una parte dei ricordi, in altre parole solo quelli cha hanno una determinata frequenza vibratoria. Potrebbe esserne una conferma il fatto che il cervello stesso emette delle onde a livello diverso a seconda se la "finestra" di cui sopra sia più o meno aperta.

  • Onde Beta (14 a 40 cicli) - Stato normale quando si è svegli.
  • Onde Alfa (8 a 13 cicli) - Veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l'addormentamento.
  • Onde Theta (5 a 8 cicli) - Immaginazione, visualizzazione, creatività e meditazione profonda.
  • Onde Delta (0,5 a 4 cicli) - Sonno profondo e profondo rilassamento psicofisico.
  • Onde Gamma (30 a 42) - Poteri psichici profondi, come quelli del medium in trance.

Per maggiori dettagli sulle onde cerebrali vedere l'Appendice A.

Conclusione

Considerato il fatto che i vari filmini della vita vengono memorizzati in funzione della loro frequenza, dovrebbe apparir chiaro come le condizioni personali, influenzando le condizioni del cervello, fanno in modo che la "finestra" sui ricordi sia più o meno ampia. Lo stato ipnotico, ad esempio, mette una persona in condizione di ritrovare degli episodi che non erano più accessibili con la coscienza di veglia. Anche un rilassamento profondo, talvolta, riesce ad aiutare in questa ricerca così, come nel punto di morte, questa finestra si apra completamente per permettere, a colui che sta passando a miglior vita, di riprendere TUTTO il filmino della sua vita.

Questo meccanismo delle memorizzazione, con le sue due fasce di ricordi, quelli accessibili dal cervello nello stato di veglia e quelli che non lo sono (pur essendo accessibili dalla coscienza), è in grado di spiegare due fenomeni peculiari che nella Logosintesi prendono il nome di dissociazione e introiezione.












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