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LA LOGOSINTESItmTrascrizione di una sedutaGli individui hanno in se stessi ampie risorse per auto-comprendersi e per modificare il loro concetto di sé, gli atteggiamenti di base e gli orientamenti comportamentali. Queste risorse possono emergere quando può essere fornito un clima definibile di atteggiamenti psicologici facilitanti (Carl R. Rogers). Il seguente testo è stato tratto dalla dispensa: Appunti di LOGOSINTESI PER OPERATORI di Giorgio Bogoni. Ver. 1.0. Fonte del documento per aggiornamenti: www.reshape.it Legenda. Trigger: parola, suono, colore, azione, luogo o altro, in grado di riattivare il contenuto di un ricordo. In questo capitolo è stata trascritta una sessione di Logosintesi sul tema "allergia da pollini" riportando il dialogo tra il terapeuta (Giorgio, G) e la cliente (Michela, M). E' stato trascritto solo il cuore del processo, omettendo volutamente le parti prima e dopo l'applicazione delle frasi in quanto comuni a tutte le psicoterapie. Questa trascrizione rende evidente la libertà di applicazione dello schema standard della Logosintesi: identificazione del trigger, recupero dell'energia immagazzinata nel trigger, eliminazione dell'energia altrui legata al trigger (dei dottori a seguito delle loro dichiarazioni sulle allergie, delle altre occasioni in cui si è stati male, ...) e recupero dell'energia dai sintomi (le nostre reazioni al trigger quali la nostra rabbia per non poter rimanere all'aperto in presenza di pollini). G: Bene, adesso che Le sono chiari i concetti di dissociazione, introiezione e Spazio Personale, ho bisogno di sapere su quale problematica desidera lavorare. M: Vorrei poter risolvere la mia allergia ai pollini, ogni primavera mi ritrovo con gli occhi gonfi che continuano a lacrimare. G: Come descriverebbe il Suo sintomo? M: Socialmente molto limitante, nel periodo più critico mi trovo a rifiutare qualsiasi invito che preveda di rimanere all'aperto. G: Dovendo attribuire un'intensità da 0 a 10 al Suo sentirsi limitata nella vita sociale durante il periodo dei pollini, che valore Le sembra più appropriato? M: 8, decisamente 8. G: Cominciamo con introdurre la sessione di lavoro, ripeta con me: "Io attivo la mia Essenza per favorire la vera e profonda comprensione di questo metodo e di tutto ciò che può portare nella mia Vita", Io attivo la mia Essenza per favorire la vera e profonda comprensione di questo metodo ... M: Io attivo la mia Essenza per favorire la vera e profonda comprensione di questo metodo ... G: ... e di tutto ciò che può portare nella mia Vita. M: ... e di tutto ciò che può portare nella mia Vita. G: Ora si rilassi e faccia una sorta di scansione del Suo corpo alla ricerca di qualsiasi cosa Le possa sembrare degna di nota, da ora in poi La invito anche a porre molta attenzione a quello che prova e a riferirmi qualsiasi immagine o sensazione le affiori alla mente. [Trascorrono circa 20 secondi] G: Ha qualcosa da riferirmi? M: No, direi di no. G: Bene, ripeta con me: "Io recupero tutta la mia energia legata a questa rappresentazione del polline e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa", Io recupero tutta la mia energia ... M: Io recupero tutta la mia energia ... G: ... legata a questa rappresentazione del polline ... M: ... legata a questa rappresentazione del polline ... G: ... e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. M: ... e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Perfetto, adesso lasci agire la frase senza pensare a nulla. [Trascorrono circa 20 secondi] G: Bene, Michela. Adesso vorrei sapere da Lei cosa è successo. M: Avverto qualcosa ma non sono in grado di spiegarlo, quasi la sensazione di una differente percezione ma non so neppur dire nei confronti di cosa. G: Non si preoccupi, ho un'altra frase per Lei: "Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene", Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline ... M: Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline ... G: ... da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale ... M: ... da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale ... G: ... e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene. M: ... e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene. G: Benissimo, ancora una volta La invito a lasciar agire le parole che ha appena pronunciato. Può concentrare la Sua attenzione sul Suo respiro, è importante che non pensi a nulla. [Trascorrono meno di 30 secondi] M: Adesso devo dirLe cosa provo? G: Non ancora, ripeta ancora una volta la frase "Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene". M: Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene. G: Lasci agire, rimanga un po' con sé stessa senza pensare a nulla, neppure a quello che ha appena detto. [Trascorre quasi 1 minuto] M: Mi è tornata alla mente la scena di quando, da bambina, mia mamma mi aveva portato nello Studio dell'allergologo e ho risentito il suo tono di voce profondo che sentenziava un'allergia alle graminacee. Ho anche rivissuto la sensazione di preoccupazione provata da mia madre. G: Dove si trova nel Suo Spazio Personale questa scena? M: Non lo so, cosa intende dire? G: Se Lei sapesse dove si trova la figura dell'allergologo che parla in questa stanza, dove lo collocherebbe? Davanti a Lei o dietro? A sinistra o a destra? In alto o in basso? M: Decisamente davanti a me e in alto. Direi al centro. G: Bene, adesso ripeta dopo di me: "Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questo ricordo nello Studio dell'allergologo da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene". M: Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questo ricordo nello Studio dell'allergologo da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene. G: Lasci agire le parole. Per evitare di lasciarsi distrarre dalla Mente, se lo desidera può contare a ritroso da 19 a 1. [Trascorrono circa 20 secondi] G: Cosa è successo? M: La scena che Le ho descritto mi sembra più distante, meno coinvolgente, meno significativa. Però è subentrato un senso di colpa provato segretamente da bambina per aver costretto mia madre, già tanto impegnata, a rivolgermi tante attenzioni per curare le mie allergie. G: Ritengo che questo sia un aspetto significativo, ripeta dopo di me: "Io recupero tutta la mia energia legata alla credenza di esser stata un peso per mia madre e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa". M: Io recupero tutta la mia energia legata alla credenza di esser stata un peso per mia madre e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Lasci agire, se le fa piacere può chiudere gli occhi. [Trascorrono circa 40 secondi] G: Cosa è successo? M: Provo ansia, è un susseguirsi di ricordi che cercano di attirare la mia attenzione dentro di me. G: Va tutto bene, ripeta dopo di me: "Io rimuovo tutta l'energia estranea legata alla credenza di esser stata un peso per mia madre da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene". M: Io rimuovo tutta l'energia estranea legata alla credenza di esser stata un peso per mia madre da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene. G: Lasci agire. [Trascorrono circa 20 secondi] G: Cosa è successo? M: Non so spiegarlo, è come se adesso mancasse qualcosa dentro di me. Come un vuoto. Non so più nulla, in particolare in relazione a questa credenza. G: E' assolutamente normale, non si preoccupi. Ho un'altra frase per Lei: "Io recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni alla credenza di esser stata un peso per mia madre e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa". M: Io recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni alla credenza di esser stata un peso per mia madre e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Si prenda il tempo per lasciar agire queste parole. [Trascorrono circa 40 secondi] G: Cosa è successo? M: Non so come dirlo, è cambiato quello che provo in relazione all'esser stata di peso per mia madre. Continuo a pensare di esser stata un impegno considerevole ma adesso questo mi sembra assolutamente normale, non ho mai avuto nessuna colpa. G: D'accordo, adesso ritorniamo all'allergia al polline. Ripeta: "Io recupero tutta la mia energia legata a questa rappresentazione del polline e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa" M: Io recupero tutta la mia energia legata alla mia rappresentazione del polline e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Ora lasci agire di nuovo questa frase. [Trascorrono circa 10 secondi] G: Cosa è successo? M: Non mi sembra sia successo nulla, devo ripetere la frase? G: Non è necessario. Torniamo anche sull'altra frase utilizzata in precedenza: "Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene". M: Io rimuovo tutta l'energia estranea legata a questa rappresentazione del polline da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo al quale realmente appartiene. G: Lasci agire, con tranquillità. [Trascorrono circa 30 secondi] G: E' successo qualcosa questa volta? M: Si sono ripresentate alcune immagini della visita presso lo Studio dell'allergologo e di quello che ho provato ma senza molto coinvolgimento emotivo. G: Bene, adesso ho una nuova frase per Lei: "Io recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni a questa rappresentazione del polline e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa". M: Io recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni a questa rappresentazione del polline e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Adesso consenta alle sue parole di agire sul suo corpo. [Trascorrono circa 40 secondi] G: Come si sente adesso, Michela? Cosa prova? M: E' successo qualcosa di significativo dentro di me. Mi sento più libera, più leggera. Mi è difficile spiegarlo ma è come quando ci si sottrae da un impegno gravoso. G: Mi fa piacere, Lei sta dedicando molta attenzione al processo e, come vede, i risultati non tardano a mostrarsi. Adesso però vorrei lavorare sul Suo corpo come entità separata dalla Sua Essenza, in particolare sul Suo sistema immunitario. M: La ascolto. G: Ho una frase per Lei: "Io recupero tutta la mia energia legata alla rappresentazione del polline del mio sistema immunitario e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa". M: Io recupero tutta la mia energia legata alla rappresentazione del polline del mio sistema immunitario e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Lasci agire. [Trascorrono circa 20 secondi] G: Cosa è successo? M: Non saprei dirlo, forse nulla. G: Ho un'altra frase per Lei: "Io rimuovo tutta l'energia estranea legata alla rappresentazione del polline del mio sistema immunitario da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo a cui realmente appartiene". M: Io rimuovo tutta l'energia estranea legata alla rappresentazione del polline del mio sistema immunitario da ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la rimando nel luogo a cui realmente appartiene. G: Si prenda il tempo per questa frase. [Trascorrono circa 30 secondi] G: Cosa è successo? M: E' subentrata una sensazione di curiosità e attesa. G: Non ci badi e rivolga a me la Sua attenzione. Ho ancora una frase per Lei: "Io recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni alla rappresentazione del polline del mio sistema immunitario e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa". M: Io recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni alla rappresentazione del polline del mio sistema immunitario e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa. G: Lasci agire. [Trascorrono circa 20 secondi] G: Come sta adesso? M: Avverto un'improvvisa stanchezza fisica, mi sento debole. G: Beva un po' d'acqua, sta avendo una reazione assolutamente normale: in questo momento il Suo corpo sta reagendo alle Sue parole. [Michela beve, trascorrono circa 20 secondi] G: Bene, torniamo alla Sua percezione del disagio che Le arreca l'allergia ai pollini. Su una scala da 0 a 10 quanto si sente ora socialmente limitata? M: Mi sento decisamente in pace con me stessa, mi sento come se l'allergia appartenesse più agli eventi che ho vissuto nel mio passato piuttosto che a me come persona. Avverto ancora un vuoto dentro di me che mi rende incapace di rispondere alla Sua domanda, a dare un valore da 0 a 10. G: Se Lei sapesse la risposta quale sarebbe? M: 3. G: Benissimo Michela, come vede è in corso un cambiamento dentro di Lei che ha già modificato significativamente alcune cose. Adesso analizzeremo ed integreremo i risultati conseguiti ma prima concludiamo questa sessione di Logosintesi con un frase utile ad adattare il Suo Sistema al nuovo equilibrio raggiunto. Ripeta con me: "Il mio Sistema si adatta a questa nuova guida della mia Vita". M: Il mio Sistema si adatta a questa nuova guida della mia Vita. G: Ancora una volta si prenda tutto il tempo che Le occorre per lasciar agire queste parole. |
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